Disinfezione dell’acqua: come avviene

Sommario

La disinfezione dell’acqua è un processo che elimina parassiti e microrganismi patogeni come ad esempio virus e batteri dall’acqua.

Esistono diverse tecniche per effettuarla:

  1. con l’aggiunta di cloro (Cl2) e i suoi composti cioè ipoclorito di sodio (NaClo) o biossido di cloro (CLO2);
  2. attraverso il trattamento con i raggi ultravioletti (UV);
  3. con l’utilizzo dell’ozono (O3);
  4. con l’aggiunta di Acido Paracetico (PAA).

La disinfezione dell’acqua con il cloro e i suoi composti

Il cloro

Tuttora il cloro è l’additivo chimico più utilizzato per la disinfezione dell’acqua, non solo perchè è molto efficace, ma anche perchè è quello più economico.

Per svolgere la sua azione, ha bisogno di un tempo di contatto con l’acqua di almeno 30 minuti ma ha una forte azione distruttiva sia sui batteri che sui virus.

L’ipoclorito di sodio

L’ipoclorito di sodio ha un costo maggiore del cloro, e un utilizzo di gran lunga inferiore soprattutto perchè, reagendo con l’acqua, crea composti nocivi al di sopra dei limiti consentiti anche se è in grado di svolgere una potente azione disinfettante.

Il biossido di cloro

La disinfezione dell’acqua con biossido di cloro, anche se efficace, non è molto diffusa per due motivi:

  1. ha costi elevati;
  2. poichè, alla nostra pressione atmosferica, si presenta come un gas instabile, risulta una tecnica difficile da gestire nel momento in cui deve essere attuata.

La disinfezione dell’acqua attraverso gli additivi chimici esaminati ha una conseguenza negativa: produce nell’acqua altre reazioni chimiche che creano a loro volta nuovi composti chimici e residui che vanno sempre considerati e monitorati.

La disinfezione dell’acqua con i raggi ultravioletti

I raggi ultravioletti appartengono allo spettro elettromagnetico con una lunghezza d’onda compresa tra i 100 e i 400 nm. Essi hanno la capacità di agire sul DNA dei microorganismi patogeni impedendone la riproduzione.

Quando l’energia ultravioletta entra in contatto con batteri, virus, alghe, protozoi e simili, penetra attraverso la membrana esterna della cellula e ne ditrugge il DNA, nucleo fondamentale per la costruzione di tutti gli esseri viventi.

La radiazione ultravioletta è generata attraverso lampade al mercurio.

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Sono veramente molti i vantaggi nell’uso di questa tecnica per la disinfezione dell’acqua:

  1. non altera organoletticamente l’acqua;
  2. non prevede l’uso di additivi chimici e quindi non si corre il rischio di reazioni chimiche pericolose o la produzione di residui nocivi;
  3. è un sistema semplice sia da implementare che da mantenere.

Ecco invece un elenco di alcuni svantaggi nell’uso dei raggi ultravioletti per la disinfezione dell’acqua:

  1. ha un costo alto per l’implementazione;
  2. non è efficace su soluzioni opache, quindi l’acqua da purificare deve essere preventivamente sottoposta a filtrazione;
  3. non garantisce che l’acqua a valle dell’impianto non si ricontamini; quindi necessita del contributo di altri sistemi di purificazione.

La disinfezione dell’acqua con l’Ozono

L’ozono O3 è un’ottimo disinfettante ed ha maggiore capacità, rispetto al cloro, nell’eleminazione dei virus. Inoltre, non forma residui né composti secondari di reazione.

Tuttavia richiede costi di implementazione molto alti perchè l’ozono deve essere prodotto in loco tramite ozonizzatori ed essere poi introdotto nell’acqua.

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